Comune di Colloredo di Monte Albano - Provincia di Udine - Regione Friuli Venezia Giulia

Superficie in Kmq: 22,422 

Altitudine: 218 m. slm

Numero abitanti al 20/04/2019: 2.231

Distanza da Udine: 12 km

CAP: 33010

Frazioni: Caporiacco - Mels

Prefisso telefonico: 0432

Santo Patrono: San Biagio - Lauzzana (3 febbraio)  

Comuni confinanti: Buja, Cassacco, Fagagna, Majano, Moruzzo, Pagnacco, Rive d'Arcano, Treppo Grande, Tricesimo. 

Borghi: Aveacco, Entesano, Melesons, Laibacco, Lauzzana, Ols, Paradise, Pissignano e Codugnella.

Colloredo di Monte Albano si trova a una decina di chilometri a Nord di Udine, tra le colline moeniche del Friuli. 

Il territorio fa parte della Comunità Collinare (con Osoppo, Buja, Forgaria nel Friuli, Ragogna, San Daniele del Friuli, Majano, Treppo Grande , Cassacco, Moruzzo, Rive d'Arcano, Dignano, Flaibano, Coseano, San Vito di Fagagna e Fagagna) e comprende la parte centrale dell'anfiteatro morenico, esteso fra il monte di Ragogna (512 m.) e le colline di Tarcento. 

L'ottima posizione geografica di Colloredo di M.A. permette di raggiungere altre mete di importante interesse: a sud, verso la costa, si trova a 90 km da Trieste, 85 km da Lignano e 143 km da Venezia; a nord, si trova a 80 km da Tarvisio e si raggiunge facilmente il confine sloveno e austriaco, con 113 km da Villach e e 146 km da Klagenfurt. 

 

Due le ipotesi sull’origine etimologica del nome della località: la prima deriva dalle fratte di avellani (colyleti, da cui appunto Colloredo), che ricoprivano la collina scelta per la costruzione del castello; la seconda vuole che Colloredo derivi da Corylus o nocciolo e che il nome Monte Albano sia un ricordo di Albano di Waldsee, fondatore della dinastia.

La serie di alture e ampi solchi, brevi o allungati che si alternano, definiscono il territorio che circonda Colloredo: dal castello si domina un paesaggio caratterizzato da un insieme dolcissimo di culminazioni e depressioni, risultato di processi che si sono prolungati per decine di migliaia di anni. 

Dall'alto del maniero lo sguardo crre per l'orizzonte, dal cerchio delle montagne incombenti alla pianura che si estende a sud e, appoggiati sui dolci cuscini dell'anfiteatro, si scoprono i castelli che fanno corona a Colloredo. 

Paesaggio di grande fascino e suggestione, meta interessante per chiunque voglia godere le bellezze dell'ambiente e vivere momenti di tranquillità e di silenzio nella genuinità degli elementi naturali.      

Si hanno pochi documenti sulla storia del luogo prima della fondazione dei castelli in epoca medievale. Recenti scavi hanno ipotizzato, in base ad alcuni ritrovamenti di reperti di varia natura, l’esistenza di un precedente insediamento posto sulla sommità del colle di Colloredo.

Sicure e documentate sono invece le origini del borgo medievale, sorto con l'edificazione del castello da parte della famiglia Waldsee-Mels: Colloredo appare come feudo dei Visconti di Mels, discendenti secondo un'antica tradizione dagli Svevi di Waldsee, in una pergamena del 1258. Nel 1302 il Patriarca di Aquileia autorizzava Guglielmo, signore di Mels, ad edificare il castello, inserendosi nel sistema difensivo costituito dalla fitta catena delle fortificazioni di Susans, Maiano, Pers, Cassacco, Tricesimo, Nimis. Colloredo dovette sostenere più volte lotte con i Patriarchi, i Conti di Gorizia, i Savorgnan, i Torriani. Si narra che quella parte del castello, a destra di chi guarda la porta, fu dipinta di rosso da un Colloredo perchè un Savorgnan, che voleva vendicarsi di lui, potesse riconoscere la sua dimora senza recare danno ad altri.

  

Il terremoto del 1976 ha colpito Colloredo e in modo particolare la frazione di Mels, lesionando gran parte degli edifici monumentali; con interventi di restauro tale patrimonio storico-architettonico sta tornando all’originale bellezza.