Castello di Caporiacco

Il Castello di Caporiacco si alza sopra l'omonimo borgo rurale. Il nome del luogo, in friulano Cjaurià, deriva da un toponimo prediale, dal nome di un colono romano: Cavorius. Nel 1219 i signori di Caporiacco avevano giurisdizione su vari feudi, tra cui Villalta, Invillino, Tarcento e Castelporpetto. Lo spirito indipendente di questa famiglia mal sopportava le ingerenze da parte del Patriarcato, e molte furono le lotte tra le due parti tra il 1219 e il 1278, anno in cui si estingueva l'antico ceppo dei Caporiacco, con la morte dei due fratelli Federico IV e Detalmo II.

Nel 1300 il patriarca Pietro Gera concedeva il feudo ai fratelli Lodovico e Randolfino di Villalta, che ripristinarono il castello e presero il nome di Caporiacco. Nel 1310 il conte di Gorizia Enrico II, Capitano generale della Chiesa aquileiese, attaccava Lodovico di Villalta, che simpatizzava per la Repubblica Veneziana. Il maniero venne incendiato e Lodovico fu imprigionato. Ristrutturato con le sue antiche difese, il castello subì ancora distruzioni nel 1351 da parte delle milizie del patriarca Nicolò di Lussemburgo. Nel 1419 il feudo venne poi occupato dalle truppe della Repubblica di Venezia. Nel 1511, durante le sommosse popolari, subì saccheggi e danni ed il terremoto dello stesso anno ne completò la distruzione. Dell'antica struttura del Castello di Caporiacco è rimasto ben poco: soltanto alcuni contrafforti testimoniano la robustezza delle sue originarie cinta protettive. Il progetto di recupero del maniero, gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 1976, è stato avviato per destinare il castello in parte a residenza privata.